
Un itinerario di tre giorni tra Umbria e Marche che unisce arte, natura, trekking e mare cristallino. Un percorso che desideravo fare da tempo, soprattutto per vedere le Lame Rosse e la Riviera del Conero.
Cosa vedere tra Umbria e Marche in tre giorni
Con questo itinerario di 3 giorni potete trascorrere un weekend lungo coniugando paesaggi diversi e varie attività: borghi, laghi e mare fra Umbria e Marche.
Giorno 1: Foligno, Rasiglia e Lago di Fiastra
Venendo dalla Toscana, la prima giornata parte da alcune tappe in Umbria per poi concludersi con l’arrivo nelle Marche.
Le tappe della giornata:
- Calamita Cosmica a Foligno: ospitata nell’ex chiesa della Santissima Trinità in Annunziata, è una delle opere più famose dell’artista Gino De Dominicis. L’enorme scheletro umano lungo oltre venti metri e con un inquietante naso a forma di becco, rappresenta una delle installazioni artistiche più particolari d’Italia forse. La location devo dire che contribuisce anche molto all’impatto dell’opera: l’asta dorata (la “calamita”) che parte dal dito dello scheletro capta le radiazioni e le energie dell’universo, indicando il forte legame tra il microcosmo umano e l’infinito. L’ingresso comprende anche quello per il Centro Italiano Arte Contemporanea, sempre in città.

- Rasiglia: conosciuto come il “borgo dei ruscelli”, è diventato negli ultimi anni una delle destinazioni più popolari dell’Umbria grazie alle sue vie attraversate dall’acqua e ai piccoli canali che scorrono nel centro storico facendo lo slalom tra le case. Il luogo è sicuramente molto suggestivo e fotogenico, ma durante gran parte dell’anno risulta letteralmente invaso dal turismo. Proprio per questo motivo, pur riconoscendone la bellezza, non è una tappa che mi sento di consigliare: l’eccessiva affluenza finisce per compromettere tutta l’atmosfera. Il paesino è invaso da persone ma anche da negozietti e attività che vogliono vendere ai turisti qualunque cosa.
- Lago di Fiastra: dopo aver lasciato l’Umbria si entra nelle Marche per raggiungere il Lago di Fiastra. Questo bacino artificiale (realizzato nei primi anni ’50 per scopi energetici) è reso molto scenografico dal suo caratteristico colore turchese. Arrivati qui ci siamo semplicemente rilassati e goduti il paesaggio stendendoci sul prato vicino al punto di ristoro adibito sulla sponda (nella località di San Lorenzo al Lago). Nella bella stagione potete anche fare il bagno, altrimenti, come abbiamo fatto noi potete prendere il “sentiero natura” che costeggia il lago per circa 6km andata e ritorno (passeggiata molto semplice adatta a tutti). Per una bella vista panoramica, circondati dal silenzio, vi consiglio di raggiungere la località Podalla.


Giorno 2: Escursione alle Lame Rosse e tramonto sulla Riviera del Conero
La seconda giornata è dedicata ad alcuni dei paesaggi naturali più spettacolari delle Marche. Soprattutto una volta arrivati sulla Riviera del Conero, godetevi il viaggio in auto perché sono rimasta davvero a bocca aperta per tutti i panorami inaspettati che mi sono trovata di fronte lungo il percorso.
Le tappe della giornata:
- Lame Rosse: considerate da molti il “Grand Canyon delle Marche”, sono uno dei luoghi più iconici della regione. L’escursione parte nei pressi del Lago di Fiastra e si sviluppa per circa 8 chilometri complessivi, con un tempo di percorrenza di circa due ore (considerando di mantenere un buon passo). Il percorso è generalmente accessibile a tutti (anche i bambini) e non presenta particolari difficoltà tecniche. L’unico tratto più impegnativo si incontra nella parte finale, dove una ripida salita su terreno ghiaioso richiede un po’ più di attenzione e fiato. Lo spettacolo all’arrivo ripaga però ogni sforzo: pinnacoli di roccia, guglie e formazioni erosive dai toni rosso/giallo creano un paesaggio davvero insolito che difficilmente potete vedere altrove. Il percorso è iniziato dal parcheggio della Diga.

- Portonovo: nel pomeriggio ci siamo spostati verso la costa adriatica arrivando così nella località di Portonovo, probabilmente una delle località più affascinanti della Riviera del Conero con la sua baia incastonata tra il mare e il promontorio verde del Monte Conero. Qui ci siamo semplicemente rilassati nella spiaggia libera.
- Sirolo: la sera è proseguita con un aperitivo e una cena nel centro storico di questo paesino. La piazzetta principale è un ottimo punto panoramico dal quale ammirare la costa, ma anche un posto perfetto per fermarsi a mangiare qualcosa visti i numerosi locali con tavolini all’aperto.
- Numana: poco distante da Sirolo, Numana si sviluppa lungo il mare con il suo porto turistico e un centro storico più distante che sorge su un promontorio a picco sul mare.

Questo weekend lungo nelle Marche è avvenuto in occasione del ponte del primo maggio e quindi ne abbiamo approfittato per girare piuttosto che per stare al mare. Queste località sulla Riviera del Conero offrono però mare cristallino e spiagge incantevoli, per cui varrebbe la pena venire nelle bella stagione anche solo per questo. Spero di poter replicare per visitare tutte le spiagge più belle della zona!
Giorno 3: Marmitte dei Giganti e Gola del Furlo
L’ultima giornata è dedicata a due percorsi naturali molto famosi delle Marche.
Le tappe della giornata:
- Canoa alle Marmitte dei Giganti: per fare qualcosa di diverso e divertente, ho deciso di visitare questa area molto conosciuta attraverso un percorso in canoa. Questa esperienza permette di osservare da una prospettiva privilegiata le particolari cavità scavate nei secoli dall’azione dell’acqua sul letto del fiume Metauro. Pagaiando tra pareti rocciose e acque tranquille si scopre, così, uno degli angoli più particolari delle regione: le pareti a strapiombo qui raggiungono circa i 30 metri di altezza e in alcuni tratti la gola si restringe fino ad appena un metro e mezzo di larghezza. L’esperienza in canoa è breve (circa due ore) ed è adatta a tutti, bambini molto piccoli compresi. Io mi sono organizzata con l’ADP Pro Metauro.

- Passeggiata lungo la Gola del Furlo: a poca distanza dalle Marmitte si trova questa gola scavata dal fiume Candigliano. Ovviamente, tutto intorno a quest’area sono presenti vari sentieri per fare trekking, ma essendo noi già sulla via del ritorno ci siamo limitati ad una breve passeggiata panoramica lungo la strada per ammirare le imponenti pareti calcaree. Qui è presente anche un bel parco, con punto di ristoro di fronte, per poter fare un pic nic e rilassarsi all’ombra.

Dove dormire al Lago di Fiastra e Portonovo
Devo dire che oltre ai panorami, tra le cose più belle di questi 3 giorni fra Umbria e Marche ci sono senz’altro anche i posti dove ho dormito. Mi sento di consigliarvi spassionatamente entrambe le strutture, ma soprattutto la seconda!
Agriturismo Fonte Rosa vicino al Lago di Fiastra
Per chi desidera soggiornare vicino al Lago di Fiastra, l’Agriturismo Fonte Rosa per me rappresenta un’ottima scelta. La struttura si trova in una posizione molto tranquilla e panoramica, perfetta per raggiungere rapidamente sia il Lago di Fiastra sia il sentiero delle Lame Rosse. Le camere sono accoglienti e curate, mente l’atmosfera familiare e il contesto regalano una bella sensazione di pace tipica di un soggiorno in montagna. La colazione è di qualità e variegata ed inoltre potete trattenervi qui anche per la cena visto che la struttura dispone del ristorante. Inoltre, nel suo bel giardino, durante la bella stagione potete anche approfittare della piscina.
Seebay Hotel a Portonovo
Per dormire sulla Riviera del Conero non posso che consigliare questo angolo di paradiso. A due passi dalla spiaggia libera, immerso nel verde e nel silenzio, il Seebay Hotel è una soluzione ideale per rilassarsi e lasciarsi coccolare; non sarei mai voluta venire via di qui! La struttura offre ambienti eleganti, camere confortevoli, servizi di qualità (palestra compresa) e tanti bei spazi comuni sia all’interno che all’esterno. E che dire del buffet della colazione! Incredibile. Ovviamente non è una soluzione economica, ma specialmente viaggiando non in piena estate, 1/2 notti sono fattibili.


L’itinerario per questo lungo weekend di tre giorni tra Umbria e Marche si è concluso qui. Sono davvero contenta di come sono riuscita a organizzarlo coniugando vari paesaggi e attività; un percorso che davvero vi consiglio per un prossimo weekend in Italia!