
Se vi state chiedendo cosa vedere a Parigi in 5 giorni, questo itinerario potrebbe fare al caso vostro sia per una prima volta, sia per visite successive se dalla prima (come nel mio caso) è trascorso tanto tempo.
Durante questo viaggio a Parigi ho cercato di trovare un equilibrio tra le attrazioni imperdibili e luoghi meno turistici, privilegiando passeggiate nei quartieri più belli della città, musei gratuiti e qualche tappa fuori dai classici percorsi.
Per quanto riguarda i musei, ero già stata al Musée d’Orsay e, per quanto possa sembrare una scelta controcorrente, non ho mai visitato il Louvre. Questa volta ho preferito dedicare il tempo a vivere Parigi con calma, perdendomi tra le sue strade e visitando musei meno conosciuti e spesso gratuiti.
Ecco quindi il mio itinerario per visitare Parigi in 5 giorni. In questo post cerco di essere abbastanza sintetica e schematica, l’intento del post è quello di essere facilmente leggibile in modo da poter replicare l’itinerario.
Itinerario di Parigi in 5 giorni
Giorno 1: il cuore storico di Parigi
Per il primo giorno di visita a Parigi ho scelto di partire dal centro storico, visitando i luoghi simbolo della città e alternandoli a qualche tappa meno conosciuta ma davvero interessante. È una giornata quasi interamente a piedi, molto piacevole e perfetta per iniziare ad assaporare l’atmosfera parigina.
- Notre-Dame de Paris: dopo il grande restauro seguito all’incendio del 2019, la cattedrale è finalmente tornata visitabile. L’ingresso nella Cattedrale è gratuito, ma vi consiglio di prenotare online una fascia oraria per evitare lunghe code. Gli slot si aprono al massimo il giorno prima e la scelta è molto limitata, quindi controllate spesso il sito. Comunque, arrivando alle 9 non c’era quasi nessuno ancora.
- Île de la Cité: l’isola dove si erge Notre-Dame è anche l’isola dove è nata Parigi. Passeggiare tra le sue stradine significa fare un salto indietro nel tempo tra edifici storici e imponenti (come il Palazzo di Giustizia), scorci sulla Senna e piccoli angoli davvero suggestivi. Se avete modo non perdete la Sainte-Chapelle.
- Île Saint-Louis: collegata all’Île de la Cité da un piccolo ponte, è molto più tranquilla e rilassata rispetto alla prima. Qui è stato un vero piacere passeggiare tra le eleganti vie e fare una pausa per una seconda colazione parigina. Se la trovate aperta, vi consiglio una visita alla storica Librairie Ulysse. Sull’isola non mancano negozi vintage, di antiquariato, artigianato e gallerie d’arte; ricordatevi che quasi tutto, però, apre dalla tarda mattinata.
- Quartiere Latino: è uno dei quartieri più vivaci e turistici della città, famoso anche per la presenza della Sorbona. Qui si trovano librerie storiche, bistrot, locali e tante stradine perfette da esplorare senza una meta precisa. Se Shakespeare & Company è troppo affollata, vi consiglio la magica e nascosta The Abbey Bookshop. Famosi indirizzi da inserire nell’itinerario in questo quartiere: Rue de la Huchette (una gran delusione ormai, passateci e capite perché), Place de la Contrescarpe, Rue Mouffetard e la casa di Hemingway al nr 74 di Rue Cardinal Lemoine.


Qui alcuni libri su Parigi letti negli anni.
- Panthéon: noi abbiamo deciso di ammirarlo soltanto dall’esterno, ma vale comunque la pena passarci davanti. Questo imponente edificio neoclassico ospita le tombe di alcune delle personalità più importanti della storia francese, tra cui Victor Hugo, Voltaire e Marie Curie.
- Grande Mosquée de Paris: uno di quei luoghi che spesso non si visitano la prima volta a Parigi, ma che valgono la pena. L’accesso ai cortili e ai giardini è gratuito e permette di scoprire un luogo davvero tranquillo, con splendide decorazioni in stile moresco. Se avete un po’ di tempo in più vi consiglio una pausa nella sala da tè.
- Institut du Monde Arabe: anche se non avete intenzione di visitare le mostre, consiglio di fermarsi almeno qualche minuto all’esterno per osservare la facciata. Si tratta di un’opera architettonica molto famosa in quanto è composta da centinaia di diaframmi metallici che si aprono e si chiudono automaticamente per regolare la luce naturale (come in una macchina fotografica). I motivi, inoltre, ricordano quelli tradizionali dell’architettura araba. Entrate e salite all’ultimo piano per una bella vista su Notre Dame.
- Collège des Bernardins: probabilmente non è uno dei luoghi più conosciuti di Parigi, ma se siete da queste parti potete fare una sosta veloce. In questo antico collegio medievale si può visitare gratuitamente una splendida navata gotica, oltre a un piccolo giardino molto tranquillo. Non l’ho visitata, ma dovrebbe esserci anche una mostra permanente visitabile gratuitamente.
- Crociera sui Bateaux Mouches: il primo giorno di visita a Parigi si è concluso con una classica crociera sulla Senna. Il giro che ho fatto è durato all’incirca un’ora; ho prenotato l’esperienza su Get Your Guide per circa 17 euro.

Dopo cena, senza allontanarci troppo dal nostro hotel, abbiamo fatto una passeggiata verso il quartiere di Pigalle per vedere dal vivo due simboli della Parigi della Belle Époque: il Moulin Rouge e le Folies Bergère.
Giorno 2: fra l’Opéra e le Tuileries
Il secondo giorno è dedicato alla Parigi più monumentale ed elegante, tra grandi piazze, giardini storici e alcuni degli edifici più iconici della città.
- Opéra Garnier: quella al Palais Garnier è stata una delle visite migliori che potessi mettere nel mio itinerario a Parigi. Il palazzo si può visitare sia liberamente che con una visita guidata (in questo caso con accessi anche a zone altrimenti interdette) ed è necessario comprare il biglietto online prenotando uno slot orario. Lo scalone monumentale, i lampadari e, infine, il celebre soffitto dipinto da Marc Chagall rendono questo edificio uno dei più grandiosi della città.
- Galeries Lafayette Haussmann: molto più di un semplice centro commerciale. La splendida cupola in vetro colorato è una delle più fotografate della città e dalla terrazza panoramica gratuita si gode di una bellissima vista sui tetti di Parigi.
- Place de la Madeleine: questa elegante piazza è dominata dall’imponente chiesa della Madeleine, costruita ispirandosi ai templi dell’antica Grecia. Tutta la zona è ricca di negozi storici, boutique e pasticcerie famose con i tavolini all’aperto.
- Place Vendôme: una delle piazze più eleganti e maestose di Parigi, famosa per i suoi palazzi in stile classico, le boutique di alta gioielleria e gli hotel di lusso. Al centro si erge la Colonna Vendôme, voluta da Napoleone per celebrare la vittoria di Austerlitz.
- Place de la Concorde: la piazza più grande di Parigi che ospita il celebre obelisco egizio di Luxor. Durante la Rivoluzione Francese qui veniva installata la ghigliottina, mentre oggi è sicuramente uno dei punti più scenografici della città.
- Jardin des Tuileries: questo è il posto ideale per rilassarsi qualche minuto seduti sulle iconiche sedie verdi sparse nel parco. Il giardino si estende tra il Museo del Louvre e Place de la Concorde e al suo interno si possono ammirare numerose statue tra cui opere di Rodin. Proprio all’interno del parco si trovano anche gli ingressi del Jeu de Paume e del Musée de l’Orangerie.
- Petit Palais: questo museo è stata una vera sorpresa. Il Palazzo ospita un’interessante collezione permanente gratuita e rappresenta una piacevole alternativa ai musei più affollati. Immancabile una pausa nel suo bellissimo giardino interno con caffetteria. Per gli amanti dell’arte contemporanea, poco fuori dal Petit Palais non perdetevi l’installazione di Jeff Koons Bouquet of Tulips. Di fronte al Petit Palais, poi, si trova il Grand Palais: centro espositivo con un’imponente struttura in acciaio e vetro che non passa inosservata.
- Champs-Élysées: a poca distanza si trova il viale più famoso della città. Sinceramente non sono una fan di questa celebre strada, ma una passeggiata qui nel proprio itinerario a Parigi è quasi d’obbligo.
- Arco di Trionfo: impossibile non notarlo alla fine del viale. Costruito per celebrare le vittorie di Napoleone, l’arco è uno dei simboli della capitale francese; anche senza salire in cima (biglietto a pagamento) tutta la sua imponenza la si può percepire anche passandoci sotto.


Giorno 3: Montmartre e Canal Saint-Martin
Nonostante l’estrema “turistificazione” del quartiere, Montmartre conserva ancora oggi l’impianto di un piccolo villaggio. Ecco le tappe principale inserite nel mio itinerario di mezza giornata a Montmartre, per poi spostarmi al Canale di Saint-Martin: l’oasi estiva per molti parigini.
- Maison Rose: una delle case più fotografate di Montmartre, diventata famosa grazie ai tanti artisti che la frequentavano all’inizio del Novecento. Oggi ospita un ristorante, ma resta soprattutto un simbolo del quartiere.
- Vie Léandre: una piccola strada nascosta che sembra uscita da un quartiere londinese. È poco conosciuta dai turisti e anche per questo conserva un’atmosfera molto particolare, così come le stradine intorno.
- Moulin de la Galette: nato come antico mulino a vento e poi trasformato in locale da ballo e ristorante, è entrato nella storia grazie ai dipinti di Renoir. Oggi qui si trova un ristorante.
- Basilica del Sacré-Cœur: oltre a essere uno dei monumenti più famosi della città, la collina dove si erge il Sacro Cuore offre una delle viste panoramiche più belle su Parigi. L’ingresso alla basilica è gratuito.
- Place du Tertre: la piazza degli artisti è il cuore pulsante di Montmartre. Ancora oggi è piena di pittori e ritrattisti che lavorano all’aperto, anche se ormai, com’è normale che sia in un posto del genere, prevale un’impostazione orientata al turista e al souvenir in tutto e per tutto.
- Rue des Abbesses e Rue de l’Abreuvoir: allontanarsi dalla piazza principale e camminare per le vie del quartiere è una soluzione migliore per visitare Montmartre. Queste sono due delle strade più caratteristiche del quartiere.
- Au Marché de la Butte: questo piccolo alimentari è diventato famoso negli ultimi anni grazie al film Il favoloso mondo di Amélie. Anche se è una sosta veloce, è una curiosità simpatica per chi è amante della pellicola.
- Les Deux Moulins: ancora un’altra tappa resa celebre dal film Il favoloso mondo di Amélie. Ancora oggi mantiene gran parte dell’arredamento originale ed è un luogo carino dove fermarsi per un caffè.
- Halle Saint-Pierre: centro espositivo con libreria e caffetteria. Le mostre al piano superiore sono a pagamento, ma lo spazio è interessante se si è amanti dell’arte e dei libri.

L’itinerario a Parigi, dopo Montmartre, è proseguito (in metro) verso il Canal Saint-Martin.
- Sede del Partito Comunista Francese: scendendo alla fermata Colonel Fabien, l’edificio che vi trovate davanti è uno degli esempi più interessanti di architettura moderna a Parigi, quindi vale la sosta anche solo esternamente. Durante il nostro viaggio, però, la sede del PCF ospitava una mostra gratuita, quindi siamo entrati per curiosità e la visita dell’edificio merita anche internamente data la sua particolarità.
- Canal Saint-Martin: una zona molto amata dai parigini, perfetta per passeggiare lungo il canale e osservare la città con un ritmo decisamente più rilassato rispetto alle zone più turistiche. Qui i residenti vengono per cercare un po’ di refrigerio; qualche temerario si tuffa dai ponti, mentre altri prendono il sole nei parchi adiacenti o lungo gli spazi attrezzati del lungofiume. La zona è piena di negozietti e caffetterie: gli amanti dei libri possono fermarsi da Artazart.
- 59 Rue de Rivoli: per concludere il pomeriggio abbiamo di nuovo preso la metro per visitare questo edificio trasformato in atelier artistico. L’ingresso è gratuito e ogni piano ospita studi dove è possibile vedere dal vivo gli artisti all’opera.
- Louvre: anche questa volta a Parigi ho deciso di non visitare il più celebre museo della città. Nonostante questa scelta, i cortili e la piramide d’ingresso meritano certamente una sosta per ammirare la maestosità di questo incredibile edificio.
- Jardin des Tuileries: infine, a due passi si trova l’entrata del celebre parco (opposta a quella vista il primo giorno di itinerario). Al momento qui si trova un’installazione a forma di mongolfiera – creata in occasione dei Giochi Olimpici del 2024 (prevista fino al 2028) – che ogni sera d’estate si innalza in cielo al tramonto.

Giorno 4: Trocadero e Saint-Germain-des-Prés
Questo quarto giorno di itinerario a Parigi alterna musei gratuiti, giardini, eleganti quartieri e la vista più celebre sulla Torre Eiffel.
- Jardin du Palais Royal: un piccolo gioiello nel centro di Parigi, famoso ormai anche per le colonne bianche e nere (di varie altezze) installate dal celebre artista Daniel Buren. Questi giardini alla mattina sono molto tranquilli, perfetti per una passeggiata quasi in silenzio avvolti da un’atmosfera regale e lontano dalla folla.
- Bibliothèque Nationale de France – Sala Ovale: pochi passi e siete alla Biblioteca Nazionale: come potrei io non fare una visita qui? La celebre sala ovale è visitabile gratuitamente e se siete amanti di questi ambienti è decisamente una tappa da non perdere a Parigi.
- Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris: per gli amanti dell’arte moderna questo museo è una tappa gratuita da inserire nel proprio itinerario. La collezione permanente include opere di Delaunay, Picasso e Matisse. A fianco, un altro celebre museo di Parigi: il Palais de Tokyo.
- Trocadéro: qui è dove abbiamo fatto tappa per le più iconiche fotografie di Parigi e per un pic nic con vista (uno dei momenti più belli dell’intero viaggio!). Si tratta probabilmente del punto panoramico più famoso per ammirare la Torre Eiffel.
- Saint-Germain-des-Prés: infine, la giornata si è concluso con una passeggiata in uno dei quartieri più eleganti di Parigi, famoso per essere stato il ritrovo di scrittori, filosofi e artisti. D’obbligo un passaggio di fronte al Café de Flore e a Les Deux Magots, due caffè storici frequentati da Sartre, Simone de Beauvoir e Hemingway tra gli altri. Altro consiglio: l’entrata gratuita alla chiesa di Saint-Sulpice dove poter ammirare gli affreschi di Delacroix.
- Jardins du Luxembourg: ultima tappa dell’itinerario è stato questo splendido giardino voluto da Maria dei Medici. Tra aiuole curate, statue, le immancabili sedie verdi e un punto di ristoro, les Jardins du Luxembourg possono essere un’utile stop per riposarsi dopo le lunghe camminate. Di fronte, per gli amanti dei libri (ancora!), consiglio una tappa da The Red Wheelbarrow.



Giorno 5: Le Marais
Per l’ultimo giorno (o meglio, mezza giornata) ho scelto di esplorare con calma Le Marais, uno dei quartieri che più mi è rimasto nel cuore. Qui si trova un mix perfetto di storia, boutique indipendenti, locali e angoli davvero caratteristici.
- Rue des Rosiers: è il cuore dello storico quartiere ebraico di Parigi. Qui si trovano numerose pasticcerie, boutique, giardini nascosti e, in generale, l’ho trovata una strada (e una zona) molto piacevole e tranquilla dove passeggiare (almeno alla mattina).
- Village Saint-Paul: un piccolo labirinto di cortili nascosti dove si susseguono botteghe d’antiquariato, gallerie d’arte e negozi vintage che trovate aperti dalla tarda mattinata.
- Carreau du Temple: antico mercato coperto trasformato in uno spazio dedicato alla cultura, agli eventi e allo sport. Anche se non c’è niente in programma, è possibile accedere liberamente per sbirciare.
- Rue des Archives: una delle arterie più trafficate del quartiere, ideale sia per fare qualche acquisto ma anche per ammirare splendidi palazzi storici.
- Place des Vosges: realizzata all’inizio del XVII secolo per volere di Enrico IV, è considerata la più antica piazza monumentale della città. Circondata da eleganti edifici in mattoni rossi e pietra con portici al piano terra, al suo centro si trova un giardino con numerosi alberi regalano piacevoli momenti all’ombra. Qui visse anche Victor Hugo: nella sua casa oggi si trova un museo.
- Chiesa di Saint-Paul-Saint-Louis: una splendida chiesa barocca spesso ignorata dai turisti. L’ingresso è gratuito e gli interni meritano sicuramente una visita.

Purtroppo durante il mio viaggio era lunedì e alcuni luoghi erano chiusi. Se organizzate il vostro itinerario nel Marais un altro giorno, aggiungerei anche queste tappe.
- Musée Carnavalet: è un museo gratuito che racconta la storia di Parigi, ma soprattutto ha un bellissimo giardino con caffettiera.
- Marché Couvert des Enfants Rouges: il mercato coperto più antico di Parigi, ideale per fermarsi a pranzo e assaggiare piatti provenienti da tutto il mondo.
- Lafayette Anticipations: è un centro dedicato all’arte contemporanea che ospita mostre temporanee molto interessanti, anche l’edificio in sé merita una visita.
Da non perdere a Parigi: i Passages Couverts
Tra una visita e l’altra, ogni volta che c’è l’occasione, infilatevi in uno dei celebri Passages Couverts di Parigi. Sono eleganti gallerie coperte costruite tra il Settecento e l’Ottocento che conservano ancora oggi un fascino incredibile, tra mosaici, negozi storici, librerie e caffè. Quelle più famose da vedere sono il Passage des Panoramas, la Galerie Vivienne, il Passage Jouffroy, il Passage Verdeau e la Galerie Colbert. Sono una piccola deviazione che secondo me vale sempre il tempo dedicato.
Dove dormire a Parigi
Parigi è una città cara, lo sappiamo tutti, ma posso consigliarvi l’hotel dove ho soggiornato io questa volta. L’hotel Chopin è un hotel storico e molto noto (tra i più antichi della città); si trova nel quartiere Opéra e più precisamente all’interno di uno dei più famosi passaggi coperti di Parigi (il Passage Jouffroy). È un due stelle, ma il posto è pulito, la colazione buona e la fermata della metro si trova a due passi. Buon rapporto qualità-prezzo.
Questo è stato il mio itinerario di Parigi in 5 giorni: abbiamo camminato tantissimo, ma credo di essere riuscita ad unire tutto quello che volevo vedere; cioè le attrazioni più famose, ma anche luoghi meno conosciuti e caotici. Spero che questa breve guida di Parigi possa esservi utile!